10 Cose che un uomo dovrebbe sapere prima di andare a vivere con una donna

Uomini romantici: avete incontrato la donna dei vostri sogni, vi siete innamorati e ora siete desiderosi di fare il grande passo, chiedendole di andare a vivere insieme.

È un momento bellissimo, che porterà inevitabilmente a molte serate romantiche trascorse in reciproca compagnia, condividendo infinite bottiglie di vino e, soprattutto, facendo sesso ogni qualvolta lo vogliate. Una bella prospettiva, un meraviglioso primo passo nel cammino verso la felicità.

Ma siete pronti a stravolgere la vostra vita, le vostre abitudini per fare spazio a quelle della vostra dolce metà? Sicuri sicuri di sapere proprio tutto su cosa fare per convivere con una donna in modo sereno e senza feriti (ovvero voi)? La vostra vita sta per cambiare: come consigliato da Elite Daily, ecco 10 cose che un uomo dovrebbe sapere prima di andare a vivere con una donna. Per il vostro bene, eh.

1. La vostra opinione è sempre sbagliata:
E di solito in questo caso, si sta parlando di vestiti. Se una donna dovesse mai chiedere: “Che cosa ne pensi?”, è solo in attesa di vedere se siete d’accordo con la sua opinione, che, naturalmente, è sempre negativa o sbagliata. Un modo semplice per evitare questa situazione in cui non potete vincere è ribattere, chiedendole: “Tu cosa ne pensi?”. Siccome le donne sono generalmente inclini a dire quello che pensano, avrete la possibilità di valutare se l’abito le piace o no e nel mentre, annuire o scuotere la testa in modo appropriato. Un metodo infallibile per non sbagliare.

2. Il consiglio utile è… inutile:
E qui, invece, è una questione di peso, perlopiù. Non importa quante volte la vostra signora sbuffi e si lamenti di quanto è grassa oppure che ha bisogno di mettersi a dieta o ancora, che vuole perdere peso: la vostra risposta sarà e dovrà sempre essere: “Non essere sciocca, cara, sei bellissima!”. Anche perché, forse non lo sapete, ma le donne hanno un sacco di amiche in grado di consigliarle in materia in maniera di gran lunga più appropriata, il che significa che il vostro ruolo è ridondante. Ed evitate anche risposte, come “Be’, vai in palestra, allora!”, o “Basta che tagli un po’ col cibo!” o anche, “Ti sta bene! Così impari a mangiarti tutta la scatola di biscotti”, se non volete essere vittime di violenza.

3. Le donne si rasano:
Ebbene sì, non nasciamo lisce e linde, ma le nostre gambe morbide sono frutto di momenti delicati e talvolta dolorosi, una sorta di mattanza di peli che vogliamo fare da sole, in privato, senza nessuno che ci osservi e ci metta in imbarazzo. Se saremo chiuse in bagno per più di mezz’ora e ogni tanto sentirete un “Ahia!” o un “Zzzz” prolungato, allora saprete che starà succedendo. Ma non chiedete nulla: sappiate solo che ogni tanto accade e soprattutto, dimostrate che apprezzate il nostro spirito di sacrificio.

4. I capelli caduti sono… ovunque:
E non provate nemmeno a ripulire: i capelli di una donna sono ovunque, soprattutto tra le lenzuola. Troverete capelli randagi sul cuscino, sul divano, nel lavandino, nel bucato e anche sul nuovo paio di mutande. E non provate neanche a cercare di capire come ci sia finito lì. Tempo perso.

5. Le donne hanno il ciclo:
Proprio come con la rasatura, è meglio non parlarne. Per sopravvivere, basta far finta che non accada e ignorare beatamente ogni volta che succede. Basta che siate lì se ha bisogno di voi, con tutti i mezzi di soccorso necessari, come una boule dell’acqua calda, il paracetamolo o le coccole sul divano, ma non giocatevi mai la carta del “Hai il ciclo?”. Se lo fate, dovrete affrontare le conseguenze che vi siete meritati. Noi ve l’avevamo detto.

6. Giù le mani dal nostro beauty case!:
Le donne hanno molti strumenti del mestiere – pinzette, lime per unghie, una varietà infinita di spazzole per capelli e molto altro ancora. Ma questi strumenti, si sa, sono esclusivamente a uso e consumo nostro. È semplicemente inaccettabile chiedere in prestito il tagliaunghie di una donna per tagliare le unghie dei piedi puzzolenti di un uomo, o la pinzetta per togliere i peli dalle sopracciglia folte come la foresta dell’Amazzonia. Proprio non si fa.

7. Giù le mani dai nostri prodotti per il corpo:
Shampoo costosi, creme idratanti di ultima generazione, salviette per la pulizia del viso: sono tutti prodotti non destinati all’uso maschile. Se siete a metà doccia e vi siete resi conto che avete finito il bagnoschiuma, non osate afferrare la piccola boccetta di costosissimo docciaschiuma esfoliante per lavare le vostre parti maschili. Una donna controlla anche a che livello era il liquido dopo averlo usato.

8. Il frigorifero è a due entrate:
Se avete mai avuto un coinquilino, potrete già immaginare i drammi che si consumano davanti a un frigorifero in comune. È vero, state andando a convivere con la vostra dolce metà e questo potrebbe alleggerire un po’ la situazione, però il fatto che vi siano delle cose esclusivamente nostre, che voi non potete toccare, non cambia: una scatola di cioccolatini condivisa dopo cena, certo, ma state lontano dallo yogurt greco che ci ha consigliato la nutrizionista!

9. Stessa cosa per la spesa: Dovrete fare la spesa:
che sia andare insieme a comprare i beni di prima necessità o andare da soli e finire con una lista in mano di quello che serve anche all’altro, rischiando inevitabilmente di sbagliare nel comprarli, occorre metodo. Accettate il fatto che ogni tanto finirete per pagare anche i nostri prodotti per i capelli e siate saldi quando dovrete scegliere tra le varie marche di assorbenti interni. In fin dei conti, anche noi ogni tanto pensiamo a rifornire le vostre tasche di preservativi… o no?

10. Tutto quello che dovete fare è chiedere:
A volte, le donne fanno la cosa sbagliata, che si tratti di ritirare i vostri occhiali nel loro comodino invece che il vostro, non appendere gli asciugamani correttamente o non rifare il letto appena prima di uscire di casa. Piuttosto che storcere il naso, tutto quello che dovete fare è chiedere. Un semplice: “Ehi, tesoro, ti dispiacerebbe farlo in questo modo?” funziona un miliardo di volte di più che “Quante volte te lo devo dire che non si fa così?”. Se non ce lo dici, noi non ce ne rendiamo conto, checché ci piaccia pensare di poter leggere nella testa degli altri, soprattutto nella vostra.

fonte:www.vanityfair.it

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