Il gondoliere nero…

Venezia: Giovanni (per gli amici “nane”), è un ragazzo di colore nato da genitori di colore immigrati innumerevoli anni prima, onesti lavoratori, ben inseriti nella società e benvoluti da tutti.

Giunto con ottimo profitto alla fine delle scuole dell`obbligo deve scelgliere cosa fare nella vita ed il suo sogno è fare il gondoliere. I genitori, vista la volontà e la bravura del figlio, gli fanno frequentare la scuola per gondolieri che Giovanni termina brilllamtemente e, quindi, con sacrificio, gli comprano una gondola e gli fanno avere l`autorizzazione ad effettuare l`attività di gondoliere.

Inizialmente fatica un pò a superare la diffidenza dei turisti ma poi, finisce per essere il gondoliere più ambito specialmente dalle giovani turiste nordiche. Infatti, a Giovanni riesce molto facile imboscarsi tra le Calli veneziane e soddisfare anche gli appetiti sessuali delle turiste e, sempre di buon umore, canta continuamente: “Mi son el moro!!! Mi ciavo come un toro!!!”.

Un giorno, gli capita di trasportare una suora piuttosto belloccia ed inevitabilmente gli chiede: “Sorella, vuole che le rallegri la…?” E la suora: “Oh no! il Vangelo lo proibisce”. Giovanni: “Bhe potrebbe fare qualcosa con la bocca…”. La suora. “Oh no! il Vangelo lo proibisce”. Giovanni: “E se facessimo qualcosa con il didietro?”.

La suora: “Con il didietro? mha, il Vangelo non ne parla, forse di può” E così Giovanni imbosca la gondola e fanno sesso con il didietro. Finito, Giovanni riprende a vogare ed a cantare: “Mi son el moro!!! Mi ciavo come un toro!!!” e la suora gli fa eco: “Mi son Pascquale!!! Me son vestito da carnevale!!!”

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