Pensioni, quali lavoratori hanno diritto al blocco dell’età pensionabile nel 2019

Con l’aumento della speranza di vita, nel 2019 crescerà di 5 mesi il requisito anagrafico per andare in pensione: ecco perché il prossimo anno l’età pensionabile arriverà a 67 anni, invece dei 66 anni e 7 mesi richiesti fino al termine del 2018. Salirà anche il requisito per la pensione di vecchiaia anticipata degli invalidi, che sarà di 61 anni per gli uomini ed di 56 anni per le donne, e quello per la pensione anticipata contributiva, che arriverà a quota 64 anni. Ma non finisce certo qui: aumenteranno anche i contributi richiesti per la pensione anticipata, che saliranno a 43 anni e 3 mesi per gli uomini ed a 42 anni e 3 mesi per le donne, e quelli per la pensione anticipata precoci, che arriveranno a 41 anni e 5 mesi.

Ma lo ‘scatto’ non avverrà per tutti i lavoratori. Esistono delle particolari categorie per cui l’età pensionabile rimarrà la stessa valida nel triennio 2016-2018, ossia 66 anni e 7 mesi. Stiamo parlando delle persone che svolgono lavori usuranti o gravosi, che potranno evitare l’aumento dovranno rispettare alcune condizioni particolari. Ecco nel dettaglio chi ha diritto all’esenzione dell’adeguamento dell’età pensionabile e come effettuare la richiesta.

Pensione, chi ha diritto al blocco dell’età
Sono soltanto due le categorie di lavoratori che hanno diritto al blocco dell’età pensionabile, così da evitare lo scatto a 67 anni nel 2019: gli addetti a lavori gravosi e gli addetti a lavori usuranti. La prima categoria rappresenta i lavoratori che hanno diritto sia all’Ape sociale che alla pensione anticipata precoci, mentre la seconda riguarda chi ha diritto alla pensione anticipata precoci e alla pensione d’anzianità con le quote.

Quali sono i lavori gravosi
Per fare maggiore chiarezza, ecco quali sono i lavori considerati gravosi e che possono dare accesso all’esenzione dallo scatto dell’età pensionabile:

facchini, addetti allo spostamento merci ed assimilati;
personale non qualificato addetto ai servizi di pulizia;
operatori ecologici e altri raccoglitori e separatori di rifiuti;
pescatori;
lavoratori marittimi;
operai agricoli;
operai degli impianti siderurgici;
operai dell’industria estrattiva, dell’edilizia e della manutenzione degli edifici;
conduttori di gru, di macchinari mobili per la perforazione nelle costruzioni;
conciatori di pelli e di pellicce;
conduttori di convogli ferroviari e personale viaggiante;
conduttori di mezzi pesanti e camion;
professioni sanitarie infermieristiche ed ostetriche ospedaliere con lavoro organizzato in turni;
addetti all’assistenza personale di persone in condizioni di non autosufficienza;
professori di scuola pre-primaria.

Lavori gravosi: i requisiti per il blocco dell’età pensionabile
Per l’esenzione dall’aumento dell’età pensionabile per il 2019 non basta svolgere le mansioni appena elencate. Per andare in pensione a 66 anni e 7 mesi il prossimo anno bisogna anche essere in possesso di alcuni requisiti. Ecco quali sono:

almeno 30 anni di contributi;
aver svolto l’attività gravosa per almeno 7 anni nell’ultimo decennio;
non essere beneficiari dell’Ape sociale.

Quali sono i lavori usuranti
Come per i lavori gravosi, anche quelli usuranti comprendono alcune categorie particolari. Sono considerati lavori usuranti coloro che svolgono le mansioni che seguono:

lavori in galleria, cava o miniera: la categoria comprende anche le mansioni svolte prevalentemente e continuativamente in ambienti sotterranei
lavori in cassoni ad aria compressa;
lavori svolti dai palombari;
lavori ad alte temperature;
lavorazione del vetro cavo;
lavori di asportazione dell’amianto;
lavori svolti prevalentemente e continuativamente in spazi ristretti: la norma si riferisce, in particolare, ad attività di costruzione, riparazione e manutenzione navale, e, per spazi ristretti, intende intercapedini, pozzetti, doppi fondi, blocchi e affini;
conducenti di veicoli adibiti a servizio pubblico di trasporto collettivo, con capienza superiore a 9 posti;
lavori a catena o in serie: che comprendono anche i lavoratori vincolati all’osservanza di un determinato ritmo produttivo, o la cui prestazione sia valutata in base al risultato delle misurazioni dei tempi di lavorazione.
Vengono inseriti nella categoria dei lavoratori usuranti anche alcune mansioni con un elevato orario lavorativo. Gli stessi benefici spettano anche ai lavoratori che svolgono turni notturni per almeno 64 notti l’anno, ma devono lavorare almeno tra le 3 e le 6 ore per notte, svolgendo il turno notturno per tutto l’anno.

Lavori usuranti, i requisiti per il blocco dell’età pensionabile
Per i lavori usuranti, così come per quelli gravosi, esistono dei particolari requisiti per usufruire della pensione a 66 anni e 7 mesi ed evitare lo scatto previsto nel 2019:

almeno 30 anni di contributi;
aver svolto l’attività usurante per almeno 7 anni nell’ultimo decennio;
aver svolto l’attività usurante per almeno metà della vita lavorativa.

Blocco dell’età pensionabile: come richiederlo
Come si può richiedere il blocco dell’età pensionabile? Per ottenere l’esenzione il lavoratori deve inviare una specifica domanda per via telematica all’Inps, allegando la documentazione che prova i periodi di attività lavorativa e la loro collocazione temporale. Nel caso in cui il datore di lavoro non sia reperibile e quindi non in grado di fornire al dipendente la documentazione necessaria, è possibile fornire un’autocertificazione. Poi sarà l’Inps a valutare le singole pratiche e comunicare al lavoratore l’approvazione o il rifiuto per l’esenzione allo scatto dell’età pensionabile.

fonte:www.today.it

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