Reddito di cittadinanza, Quota 100 e 80 euro: che cosa succede l’anno prossimo

Reddito di cittadinanza, Quota 100, 80 euro, manovra, flat tax. Indica il percorso di politica economica che ha in mente il governo giallorosso Roberto Gualtieri, il neo ministro dell’economia. Parla di tutto l’esponenente dem, non prima di aver lodato le ultime mosse di Mario Draghi.  “Ancora una volta Draghi ha mostrato una straordinaria capacità di assumere le decisioni necessarie nel momento giusto. Le misure approvate dalla Bce per garantire un ampio grado di stimolo monetario sono molto importanti. Credo che questo intervento debba responsabilizzare ancor di più chi in Europa decide gli orientamenti della politica di bilancio” dice Gualtieri in un’intervista a Repubblica.

Dopo aver spiegato che – ovviamente – sterilizzare l’aumento dell’Iva è obiettivo dell’esecutivo e dopo aver confermato che la flat tax è un’idea che non verrà presa nuovamente in considerazione, Gualtieri affronta alcuni temi sempre caldi.

Quota 100, Reddito di cittadinanza e 80 euro: che cosa succederà

Dopo settimane di voci e indiscrezioni, ora è finalmente nota quale sia la posizione del Tesoro su Quota 100 e reddito di cittadinanza.

“In un quadro di risorse scarse l’intervento sulle pensioni andava fatto in modo diverso – sostiene Gualtieri – ma è sbagliato modificare costantemente le regole del gioco in materia previdenziale. Quota 100 ha una durata triennale e l’orientamento è lasciare che vada a esaurimento“.

Il reddito di cittadinanza “sarà confermato” dal nuovo Governo che condurrà “una verifica del suo funzionamento insieme alle parti sociali” che “può aiutare a migliorarlo” continua il neo ministro Pd all’Economia.

Inoltre il ministro Pd ha spiegato che gli 80 euro che il governo Conte uno voleva cancellare con il Governo Conte due resteranno in vigore, perché serve più tempo per lavorare a una “ampia riforma fiscale per sostenere i redditi medi e bassi”.

Bonafede: “Reddito di cittadinanza, sì a piccole modifiche”

Che il reddito di cittadinanza rimanesse in vigore era scontato: ma fino a ieri di fatto nessuno nel M5s aveva confemrato che fossero allo studio modifiche di qualche tipo. “Sì”, ha risposto il ministro della Giustizia Alfonso Bonafede (M5s) a Porta a porta (Rai1), “ci potranno essere miglioramenti”. “C’è qualche problema tecnico” ma è una “rivoluzione culturale che farà bene al paese”, secondo il Guardasigilli, convinto che con l’applicazione “piano piano” la norma “sta migliorando”.

Quali sono le possibili modifiche nel 2020 per il reddito di cittadinanza? “La parte da rafforzare” nel reddito di cittadinanza “è proprio questa e cioè gli incentivi per ‘premiare’ quelli che hanno più bisogno” di essere ricollocati, perché “se il provvedimento resta così com’è si rischia di ricollocare solo quelli che sono già pronti”. Lo ha detto il presidente del Cnel, Tiziano Treu, a margine di un convegno Cese-consulenti del lavoro tenutosi a Palazzo Wedekind a Roma. “E quindi cambiamo il provvedimento, rendiamolo più forte nella parte attiva, continuiamo a mobilitare delle persone formate, i navigator formati vanno bene, ma ripeto molto più contatto con le imprese che sono le vere beneficiarie e quindi anche alle imprese bisogna dare un po di alimento, cioè la crescita”, ha concluso.

Lega contro reddito di cittadinanza: “Culturalmente sbagliato”

“Il reddito di cittadinanza è un messaggio culturalmente sbagliato“. Lo ha detto Andrea Crippa, deputato del Carroccio, all’incontro della Lega a Palazzo delle Stelline a Milano . “L’unico modo per renderlo giusto – continua – sarebbe quello di abbinarlo alla ricerca di condizioni che permettono ai giovani di lavorare” .

Navigator Campania, incontro con il Pd al Nazareno

“Una delegazione dei 471 navigator selezionati in Campania è stata ricevuta nelle sede del Pd nazionale dai rappresentanti della segreteria Nicola Oddati e Marco Miccoli”. La delegazione ha chiesto che “il Pd si faccia carico di aiutare la loro contrattualizzazione, momentaneamente messa in discussione dalla mancata sottoscrizione della convenzione che regola il rapporto tra Anpal e Regione Campania”. Lo riferisce una nota dell’ufficio stampa del Pd.

“Oddati e Miccoli – prosegue – hanno assunto l’impegno di sollecitare le parti a trovare al più presto un’intesa, che sia rispettosa sia dall’esigenza, espressa dal presidente della regione Campania, di trovare una giusta funzione in relazione all’attività dei centri per l’impiego, sia dell’Anpal di procedere con la realizzazione dell’attuazione della norma relativa al reddito dì cittadinanza. Rimane anche l’esigenza, più volte espressa dal presidente della Campania, di evitare la nascita di ulteriori sacche di precariato lavorativo. Nel corso della riunione c’è stato anche un contatto telefonico tra Oddati e il ministro Provenzano, il quale ha rassicurato sull’impegno congiunto del Ministero per il Sud e del Ministero del Lavoro per sbloccare la situazione”.

fonte:http://www.today.it

 

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