Carne avariata e infetta da sostanze sospette, l’allarme della Coldiretti: “RISCHIO per i cittadini”

Travolge il Brasile, uno scandalo che rischia di far tremare anche i consumatori nel nostro Paese. Carne avariata, infetta e addizionata con sostanze sospette, dal principale Paese esportatore al mondo, sarebbe destinata ad arrivare sulle tavole degli importatori, tra questi l’Europa e anche l’Italia.

Oltre cento sarebbero i rinvii a giudizio, trentotto gli arresti e ventuno le aziende alle quali sarebbe stata ritirata la licenza di export. Che sia per i verde-oro la più grande debacle alimentare della storia? E’ stata per prima la polizia federale brasiliana due settimane fa a portare alla luce lo scandalo e l’Unione Europea aveva già sospeso ogni tipo di importazione, prima ancora che qualsiasi provvedimento fosse preso nel Paese di origine. La faccenda per l’economia brasiliana rischia di essere un duro colpo.

Nel frattempo la Coldiretti ha dichiarato che la vicenda costituisce “un rischio per i cittadini europei sul quale occorre fare immediatamente chiarezza per non mettere a rischio la salute dei consumatori”. Per il momento non si contano vittime accertate né infezioni diffuse, ma l’inchiesta procede da tre anni e ha evidenziato clamorose irregolarità potenzialmente rischiose per la salute: cambi di etichettatura sui prodotti scaduti, batterio della salmonella nelle carni, prodotti inscatolati direttamente nel cartone.

Molti dei trentotto arrestati per altro sarebbero ispettori sanitari accusati di aver accettato mazzette in cambio di certificazioni di qualità. Sospese per il momento anche le importazioni dal Giappone, Canada, Messico, Svizzera, Hong Kong e Cina.

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