Impianto organizzativo PA

Troppe facce toste continuano a danneggiare il Paese e, cosa molto grave, nessuno fa niente per arrestare il magna magna generale.
È possibile che persone di bassa cultura occupino posizioni di rilievo nella pubblica amministrazione, guadagnano molti quattrini e si lamentano di essere super impegnati, facendo credere che il loro stipendio è un diritto acquisito? Questi soggetti, facendo leva sull’ignoranza o la convenienza consensuale dei nostri politici, percepiscono salari che superano di quattro volte e più quelli della media europea.
Nella pubblica amministrazione mondiale non esistono stipendi di milioni di Euro annui e nessuno va in pensione con un premio di oltre centomila Euro mese. A questo va aggiunto l’affollamento degli operatori nella pubblica amministrazione, malcostume prettamente italiano.
Questa disfunzione genera il prosciugamento delle casse Statali, generando un ammanco finanziario che, se utilizzato nel settore imprenditoriale si riuscisse a creare ricchezza utilizzabile per il benessere sociale, contribuendo a mantenere basso il debito pubblico. Eppure non è difficile creare un sistema che mantenga un PIL elevato, basta attuare le stesse regole che caratterizzarono il boom economico negli anni sessanta: elevata cultura, bassissimo prelievo fiscale, alta tecnologia accompagnata dalla creatività innata nel popolo italiano.
Le grandi difficoltà dell’Italia nascono dalla distanza creatasi nel rapporto tra Stato e cittadini. Il popolo non crede più nello Stato e lo Stato arreca delle difficoltà al cittadino, forse precedentemente determinate. Questo gioco perverso ha dell’incredibile, purtroppo il nostro è un Paese molto strano:sebbene discendiamo da una storia millenaria soffriamo il disagio della comunicazione accompagnato dell’indifferenza verso i connazionali bisognosi di solidarietà. In poche parole, gli italiani non esprimono la nazionalità necessaria per tenere unito il Paese, soprattutto nei momenti di necessaria solidarietà come in questo momento storico.
L’Italia non uscirà dalla crisi finanziaria che soffoca e avvelena tutta la società se non cambia tutto l’impianto organizzativo della pubblica amministrazione.
L’eliminazione degli Enti inutili, la normalizzazione degli impiegati statali alla reale esigenza, le rivisitazione degli stipendi e le pensioni d’oro, la razionalizzazione della spesa pubblica sono le azioni necessari che ci faranno risparmiare qualche centinaio di miliardi all’anno, consentendoci di ripristinare l’assetto economico e finanziario.
Senza queste azioni preponderanti il nostro Paese non raggiungerà alcun benessere per continuare a concorrere nello scenario mondiale e il fallimento totale arriverà inesorabilmente in poco tempo.

Di: Francesco Greco
Fonte:cesco1950.blogspot.it

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