Si lamenta perché la moglie non ringrazia quando aiuta in casa. La risposta dell’amico è fantastica

Un mio amico viene da me a prendere il caffè,
ci sediamo e chiacchieriamo, parlando della vita…
“Vado un attimo a lavare i piatti rimasti nel lavabo”, gli dico.

Lui mi guarda come se gli avessi detto che sto per costruire un’astronave.
Mi dice ammirandomi, ma anche un po’ perplesso:
“Buon per te che aiuti tua moglie, quando lo faccio io, mia moglie non lo apprezza.
Ho lavato in terra l’altra settimana, neanche un grazie.”
Sono tornato a sedermi con lui e gli ho spiegato che io non aiuto mia moglie.
Come regola, mia moglie non ha bisogno di aiuto, ha bisogno di un socio.

Io sono un socio in casa e per via di questa società vengono divise le mansioni ma di certo non si tratta di un supporto nella casa.
Io non aiuto mia moglie a pulire casa, perché ci abito anch’io e bisogna che pulisca anch’io.
Io non aiuto mia moglie a cucinare, perché anch’io voglio mangiare, e bisogna che cucini anch’io.
Io non aiuto mia moglie a lavare i piatti dopo cena, perché ho usato questi piatti anch’io.
Io non aiuto mia moglie con i figli, perché sono anche figli miei ed è il mio ruolo essere padre e genitore.
Io non aiuto mia moglie a stendere o piegare i panni, perché sono anche vestiti miei e dei miei figli.
Io non sono un aiuto in casa, sono parte della casa.

fonte:www.panecirco.com

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