Ci sono buone notizie per voi…

Buone notizie per chi ha debiti con Equitalia. Non ci sarà nemmeno bisogno della rottamazione delle cartelle per evitare di pagare somme che, in molti casi, non sono dovute.

La Corte di Cassazione – a Sezioni Unite – con sentenza n. 233397/16, ha chiarito il principio della prescrizione quinquennale dal momento della notifica.

Come spiegato dal quotidiano Il Mattino, gli Eremellini hanno ribadito il principio di applicazione generale secondo il quale la scadenza del termine perentorio stabilito per opporsi o impugnare un atto di riscossione mediante ruolo o comunque di riscossione coattive produce soltanto l’effetto sostanziale della irretrattabilità del credito ma non determina anche l’effetto della cosiddetta “riconversione” del termine di prescrizione breve eventualmente previsto in quello ordinario.

Tale principio, pertanto, si applica con riguardo a tutti gli atti di riscossione mediante ruolo o comunque di riscossione coattiva di crediti degli enti previdenziali o di crediti relativi ad entrate dello stato, tributarie ed extra-tributarie, nonché di crediti delle Regioni, delle Province, dei Comuni e degli altri Enti locali nonché delle sanzioni amministrative per la violazione di norme tributarie o amministrative e così via.

Tale sentenza – come spiegato dal sito de Il Mattino – potrebbe avere anche ripercussioni in ordine alla scelta del contribuente di aderire alla recente rottamazione delle cartelle esattoriale. Infatti, nel caso di prescrizione quinquennale, i contribuenti che non sceglieranno di accedere alla rottamazione non saranno tenuti a versare nemmeno gli importi agevolati. Al contrario, quelli che avranno aderito alla sanatoria Equitalia potrebbero non avere più la possibilità di far valere la prescrizione.

fonte:www.attivotv.it

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