RIENTRA A CASA COMPLETAMENTE UBRIACO DISTRUGGENDO TUTTO, MA LA MOGLIE REAGISCE COSÌ…

Luigi è reduce da una festa aziendale della notte scorsa. Si sveglia con un gran mal di testa, non ricorda neanche come ha fatto ad arrivare nel letto di casa sua. Normalmente non è un gran bevitore, ma la festa del giorno prima era davvero fantastica… era impossibile non divertirsi!

A mala pena riesce ad aprire gli occhi, si sforza e vede sul comodino due aspirine accanto ad un bicchiere d’acqua ed una rosa rossa!

Luigi prova ad alzarsi, davanti a lui ci sono i suoi vestiti… perfettamente puliti e stirati! Tutto nella stanza è in perfetto ordine, così come tutto il resto della casa. Prende le due aspirine e rabbrividisce quando vede davanti allo specchio un enorme occhio nero che lo fissa: “Cosa diavolo è successo ieri notte!”

Poi si accorge di una piccola nota scritta con del rossetto in un angolo dello specchio, è opera di sua moglie: “ Tesoro, la colazione è pronta ed è giù che ti aspetta, scusa se stamattina sono uscita così presto. Sono andata al mercato per comprare delle cose speciali, stasera vogliono preparare la cena con il tuo piatto preferito… TI AMO!”

Luigi, sempre più confuso, arriva in cucina, la colazione è pronta e calda: caffè, spremuta d’arancia fresca, cornetti caldi e croccanti. Al tavolo c’è anche suo figlio Mattia che fa colazione: “Scusa Mattia, non ci sto capendo niente! Mi sai dire cosa è successo ieri notte? Io non ricordo un bel nulla!”

“Certo papà! Sei rientrato a casa che erano le 3 passate. Eri del tutto ubriaco e fuori di testa! All’ingresso sei inciampato e cadendo hai rotto il tavolino, hai vomitato per tutto il corridoio. L’occhio nero te lo sei fatto perché prendevi a testate la porta del bagno…”

Luigi sempre più spiazzato chiede al figlio: “Scusa Mattia, allora perché è tutto così perfettamente in ordine, la rosa sul comodino e la colazione pronta che mi aspetta?”

Il figlio risponde: “Quando mamma ti ha trascinato in camera da letto ha cercato di levarti i pantaloni, ma tu hai urlato “LASCIAMI IN PACE DONNACCIA! SONO UN UOMO SPOSATO!”

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